From Lampedusa to the Susa Valley: solidarity networks in two border battlegrounds / A new article by Davide Filippi, Luca Giliberti, and Luca Queirolo Palmas

Photo credits: The Left in the European Parliament (CC BY-NC-SA 2.0)

Abstract [EN]

Since the beginning of the ‘reception crisis’ in 2015, the term ‘solidarity’ has been widely employed in Europe by networks supporting migrants in transit. These networks – while increasingly important and prominent in contemporary Europe − are still understudied and have only recently been addressed in migration studies. The research takes place in two crucial border zones: on the one hand, the island of Lampedusa, which is a sea point of entry into Europe through Italy; on the other, the Susa Valley, an alpine point of exit from Italy that allows the passage to France. How are the solidarity networks put together? How do they interact with the mobility practices of migrants in transit? How do the practices of solidarity fit in with the ways authorities act at the border? The ethnographic fieldwork was developed in the middle of the COVID-19 pandemic and aims to answer these interconnected research questions.

Abstract [ITA]

Dal 2015, inizio della cosiddetta ‘crisi dell’accoglienza’, il termine solidarietà è stato usato diffusamente in Europa dalle reti che supportano i migranti in transito. Queste reti – sebbene sempre più importanti nell’Europa contemporanea – sono ancora poco studiate e solo di recente hanno interessato i migration studies. La ricerca è stata sviluppata in due luoghi di frontiera cruciali: da un lato l’Isola di Lampedusa, frontiera in entrata dell’Europa attraverso l’Italia; dall’altro, la Valsusa, frontiera in uscita dall’Italia verso la Francia. Come interagiscono le diverse reti della solidarietà? Come queste si connettono con le pratiche di mobilità dei migranti in transito? Come le pratiche di solidarietà si confrontano con le forme di controllo delle autorità agite al confine? Il campo di ricerca etnografico è stato sviluppato durante la pandemia di COVID-19 e si pone l’obbiettivo di rispondere a queste interconnesse domande di ricerca.

Davide Filippi, Luca Giliberti & Luca Queirolo Palmas (2021). From Lampedusa to the Susa Valley: solidarity networks in two border battlegrounds, Journal of Modern Italian Studies, DOI: 10.1080/1354571X.2021.1953776

Italia, Italy, migranti, migrants, solidarity

Eufemia exhibition is the focus of a new series of events in Nice

As a preview of the European Researchers’ Night, the Observatory of Migration in the Alpes-Maritimes (MSH SE), on friday 17th september 6:30 PM, organises the opening of the Eufemia-Utopia exhibition curated by the artistic collective Milotta/Donchev.

En avant-première de la Nuit Européenne des Chercheurs l’Observatoire des migrations dans les Alpes-Maritimes (MSH SE) vous invite, le vendredi 17 septembre, à :

  • 18h30 Inauguration de l’exposition Eufemia-Utopia, qui réunit les œuvres d’artistes italiens et français dans une démarche de sociologie visuelle sur la thématique des migrations et du passage de la frontière franco-italienne. En présence des artistes.
  • 19h Projection du documentaire La loi de la Vallée, de Nuno Escudeiro suivie d’un débat en visio-conférence avec le réalisateur

Lieu : Maison des sciences de l’Homme Sud-Est, 25 avenue François Mitterrand 06300 Nice. Arrêt tram St Jean d’Angély.

Entrée libre et gratuite, sur inscription en ligne: https://framadate.org/rv2R5wpDJze86SWZ 

Avec la collaboration du Laboratoire de sociologie visuelle de l’Université de Gênes ; du Collectif artistique Milotta/Donchev, du Collectif artistique Les Don Quichotte de la Riviera, de l’Unité de Recherche Migrations et société -URMIS, de l’Université Côte d’Azur

Eufemia, « Les naufragés et les rescapés ». De Gênes à Nice / Eufemia, “I sommersi e i salvati”. Da Genova a Nizza

Après une période de suspension liée à la propagation de la pandémie “Eufemia“, le projet du collectif artistique Milotta & Donchev trouve un nouveau lieu d’exposition à l’université de la Côte d’Azur.

L’exposition fera l’objet de nombreuses manifestations académiques et publiques, telles que des masters, des conférences sur la sociologie visuelle, des tables rondes liées à la sortie de livres sur la migration, des visites scolaires, des films-débats, etc.

L’événement de son inauguration, qui se tiendra le 22 juin à 18h30, accompagne le colloque international “Tri migratoire et expérience du blocage : Afrique, Amériques, Europe”.

L’installation, située à Université Côte d’Azur, hall de la MSHS (25 avenue François Mitterrand 06300 Nice) sera ouverte du 22 juin au 15 novembre 2021.

L’événement bénéficie du soutien de l’Université de Gênes et de l’Université Côte d’Azur. ‘Azur, l’Urmis, la Maison des sciences de l’homme et de la société Sud-Est.

Dopo un periodo di sospensione legato alla diffusione della pandemia, “Eufemia” il progetto del collettivo artistico Milotta & Donchev trova una nuova sede di esposizione presso l’Università della Costa Azzurra.
La mostra sarà al centro di numerosi eventi accademici e pubblici, come master, conferenze di sociologia visuale, tavole rotonde relative all’uscita di libri sulle migrazioni, visite scolastiche, dibattiti cinematografici, ecc.
L’evento della sua inaugurazione che si terrà il 22 giugno alle ore 18:30, accompagna le colloque international “Tri migratoire et expérience du blocage: Afrique, Amériques, Europe“.

L’installazione, collocata presso l’Université Côte d’Azur, hall de la MSHS (25 avenue François Mitterrand 06300 Nice) sarà visitabile dal 22 giugno al 15 novembre 2021.

L’evento ha il sostegno dell’Università di Genova e dell’Université Côte d’Azur, dell’Urmis, della Maison des sciences de l’homme et de la société Sud-Est

Art based research, border, borderscape, confini, Eufemia, I sommersi e i salvati, migrations, migrazioni

Food porn @ Liguria Pride Live. 31.03.2021/h. 21

Tredicesima puntata della seconda stagione del LIGURIA PRIDE LIVE, la diretta rainbow della Liguria! Titolo di oggi è «FOOD PORN»: parliamo della nostra ossessione per il cibo e del modo in cui viviamo questo rapporto, dai media, passando per i social, fino alla politica e al sessismo. Quindi “pornografia alimentare” (che se non c’è un po’ di sesso non ci divertiamo).

L’ossessione per la cucina, per gli stili alimentari, per l’estetica dei dolci si è diffusa in una società come la nostra dove, paradossalmente, un sacco di gente è sempre a dieta. Allo stesso tempo, la narrazione dei media ci presenta da una parte uomini-chef (dal macho al metrosexual) che sono i detentori del sapere in cucina, dall’altra una serie di cuoche (non chef), spesso anche svampite e pasticcione, che hanno imparato a cucinare “sul campo” in quanto portatrici di utero.

Anche nel mangiare, gli uomini “se la godono”, le donne meglio di no. La maschilità riesce quindi a essere tossica anche nel cibo? Le immagini del cibo sono divenute una costante: foto dei piatti, foto di chi mangia, foto a chi sta cucinando etc. Queste immagini hanno una “forza” al punto che anche la politica le utilizza: si parla di “gastro-post” ad esempio per Matteo Salvini, che pubblica quello che mangia anche spogliandosi a petto nudo, in genere per cibi “da macho” (ovvero grassi, unti, possibilmente che fanno male). Un viaggio attraverso il nostro modo di intendere il cibo oggi. “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” è una frase ormai invecchiata male perché oggi non serve più se hai un profilo di Instagram.

La nostra discussione parte da due volumi: Luisa Stagi, “Food porn. L’ossessione per il cibo in TV e nei social media”, Egea 2016 e Luisa Stagi, Sebastiano Benasso, “Aggiungi un selfie a tavola – Il cibo nell’era dei food porn media“, Egea 2021.

Ne parliamo con: Luisa Stagi, sociologa dell’Università degli Studi di Genova, AG-About Gender, Sebastiano Benasso, sociologo dell’Università degli Studi di Genova, AG-About Gender, Luca Guzzetti, sociologo dell’Università degli Studi di Genova, AG-About Gender, Alvaro Manuello, attivista LGBT+ del Coordinamento Liguria Rainbow. Conduce Marco Fiorello.

Ci vediamo alle 21 su Facebook e YouTube nei canali del Liguria Pride e sulla pagina Facebook di Goodmorning Genova

cibo, food, politica, sessismo

Corso Andrea Podestà, 2 - 16121 Genova (GE)

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